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MINISTERO DELL'INTERNO ITALIANO - MINISTERO DELL'INTERNO LIBICO  
ACCORDO 3 aprile 2012
  Processo verbale della riunione tra il Ministro dell'Interno della Repubblica italiana e il Ministro dell'Interno della Libia (Tripoli, 3 aprile)  
 


 
  urn:nir:ministero.interno:accordo:2012-04-03;nir-1

 

DELEGAZIONE ITALIANA

MINISTRO DELL'INTERNO ANNA MARIA CANCELLIERI

Amb. Giuseppe BUCCINO GRIMALDI Ambasciatore d'Italia in Libia

Pref. Antonio MANGANELLI Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza

Pref. Angela PRIA Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione

Pref. Matteo PIANTEDOSI Vice Capo di Gabinetto

Pref. Rodolfo RONCONI Direttore Centrale dell'Immigrazione e della Polizia delle Frontiere - Dipartimento della Pubblica Sicurezza

Consigliere Marco VILLANI Consigliere Diplomatico del Ministro

Consigliere Domenico BELLANTONE Consigliere dell'Ambasciata d'Italia in Libia

Vice Questore Agg. Vincenzo TAGLIAFERRI Dip. Pubb. Sicurezza, Capo del Team dell'UE per il Progetto di gestione Integrata di Sicurezza Frontiere Libiche

Nel quadro del consolidamento dei rapporti di amicizia tra la Libia e la Repubblica Italiana, dei trattati e degli accordi bilaterali finalizzati al rafforzamento di relazioni privilegiate in materia di contrasto all'immigrazioae illegale e per conferire seguiti operativi alla visita effettuata il 21 gennaio 2012 in Libia dal Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, S.E. Annamaria Cancellieri - Ministro dell'Interno della Repubblica Italiana- ha svolto, il 3 aprile 2012, una missione in Libia, nel corso della quale ha incontrato S.E. Fawzi Al -Taher Abdulali - Ministro dell'Interno Libico.

Durante l'incontro i due Ministri dell'Interno hanno avuto consultazioni finalizzate ad individuare le modalità ed i mezzi con cui migliorare i rapporti di cooperazione bilaterale nel settore migratorio, in un quadro concertato e con spirito di partenariato e di solidarietà attiva. Le consultazioni hanno avuto luogo alla presenza dei membri delle rispettive delegazioni, i cui nominativi figurano nell'elenco allegato al presente Processo Verbale.

Tenendo presente i precedenti accordi e la determinazione dlla Libia di fondare un nuovo Stato basato sulla democrazia e su principi di diritti umani universalmente riconosciuti di cui alla Tripoli Declaration firmata dai Primi Ministri Monti ed Al Kiib il 21 gennaio scorso, nonché la Convenzione contro la criminalità organizzata transnazionale firmata a Palermo il 12 dicembre 2000 ed i relativi Protocolli aggiuntivi contro il traffico di migranti e la tratta di esseri umani, in un clima in cui ha prevalso la comprensione, l'armonia e il reciproco rispetto, le due parti hanno concordato quanto segue:

I - Formazione

- I due Ministri dell'Interno hanno espresso soddisfazione per l'avvio presso strutture di formazione del Ministero dell'Interno italiano del programma di addestramento in favore di Ufficilali di Polizia del Ministero dell'Interno libico in vari settori afferenti la sicurezza tra cui tecniche di controllo di polizia di frontiere (confini terrestri ed aeroportuali), individuazioni di falso documentali e conduzione di mezzi navali (motovedette).

- In tale contesto, previo accordo tra le parti, si è fatto stato dell'esigenza di prevedere ulteriori corsi di formazione appannaggio delle forze di sicurezza libiche da svolgere nei due Paesi.

- Nel quadro del sostegno alle capacità degli organi di sicurezza libici, l'Italia allestirà un centro di individuazione di falso documentale, la cui sede sarà ubicata presso l'Ufficio dell'Esperto per la Sicurezza presso l'Ambasciata d'Italia in Tripoli ed un centro di addestramento nautico. La parte libica si impegna a rendere disponibile la sede in cui ubicare il suddetto centro nautico, nonché tutta l'attrezzatura didattica necessaria all'allestimento dello stesso.

- Ciascuna parte inviterà Ia controparte, quando necessario, ad inviare istruttori nel settore della lotta aB'immigrazione illegale al fine di fruire della loro esperienza in materia.

II - Centri di accoglienza

L'esigenza di riavviare - quadro della cooperazione bilaterale - le attività già concordate per la costruzione del centro sanitario di Kufra. Il centro sarà destinato di fornire i servizi sanitari di primo soccorso a favore degli immigrati illegali che giungono a Kufra dalle zone e dalIe aree limitrofe. Al tale riguardo, le Autorità libiche si impegnano ad assicurare che il materiale destinato alla costruzione del centro ed il relativo personale tecnico giungano a Kufra in condizioni di sicurezza.

L'urgenza di interessare la Commissione Europea affinchè fornisca il proprio sostegno a ripristinare i centri di accoglienza presenti in Libia. Le necessità di ciascun centro verranno indicate dalla parte libica.

III - Monitoraggio dei confini

- L'esigenza di verificare con urgenza Ie necessità legate al controllo dei confini libici, dandone immediata informazione alle Autorità italiane, fermo restando l'impegno assicurato dalla Libia a rafforzare Ie proprie frontiere marittiime e terrestri, al fine di contrastare le partenze dei migranti dal proprio territorio.

- L'Italia si impegna ad avviare immediatamente il programma delle forniture richieste dalle Autorità della Libia relativo ai mezzi tecnici ed alle attrezzature, atto a rafforzare la sorveglianza delle frontiere libiche.

- L'esigenza della ripresa delle attività inerenti il progetto di un sistema di monitoraggio dei confini meridionali ed il progetto Sah-Med (Sahara e Mediterraneo), convenuto tra le parti con il sostegno della Commissione Europea.

- Nel medesimo contesto, l'Italia e la Libia procederanno alla designazione reciproca di punti di contatto per scambiare in tempo reale ogni utile informazione operativa concernente persone ed organizzazioni implicate nel traffico di migranti, nella tratta di esseri umani e nei delitti connessi.

- Adoperarsi alla programmazione di attività in mare negli ambiti di rispettiva competenza nonché in acque internazionali, secondo quanto previsto dagli accordi bilaterali in materia e in conformità al diritto marittimo internazionale.

- Per l'attivita' di contrasto all'immigrazione illegale durante la permanenza degli immigrati illegali nei centri di accogllenza di cui al precedente paragrafo del presente Processo Verbale, le parti confermano l'impegno al rispetto dei diritti dell'uomo, tutelati dagli Accordi e dalle Convenzioni internazionali vigenti.

IV - Rientro volontario e rimpatrio

- L'esigenza di avviare le procedure più idonee a favorire il rientro volontario degli immigrati irregolari e coordinare con l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni le modalità per incoraggiare ll rimpatrio nei rispettivi Paesi di origine degli immigrati.

- Coordinare il rientro dei cittadini dei due Paesi che si trovano in condizioni illegali.

V - Registro anagrafico

- L'esigenza di riprendere Ie attività per la realizzazione del progetto di un sistema di gestione dati per anagrafe civile (CRS)

VI - Meccanismi per il follow-up

- Individuare i canali idonei per agevolare i contatti e lo scambio di informazioni tra Ie competenti Autorità di sicurezza dei due Paesi in relazione ai soggetti ed alle organizzazioni criminali che gestiscono l'immigrazione illegale.

- A tal riguardo, Ia parte italiana propone di aprire un "Ufficio di Amicizia" tra la polizia dei due Paesi, nelle città di Bengasi e Misurata. Analogo ufficio potrà essere costituito in Italia da parte libica.

- Costituire un comitato di Sicurezza Misto per la verifica dei seguiti della cooperazrone bilaterale.

Il Comitato si riunirà periodicamente nei due Paesi, secondo un principio di alternanza.

- Nel prendere nota degli esiti della "Conferenza Interministeriale suIla Sicurezza dei Confini", svoltasi in Libia l'I11 ed il 12 marzo 2012, le parti valuteranno la possibilità di costituire un team di lavoro misto competente per il rientro volontario, il rimpatrio, Ia reintegrazione sociale, economica, il rispetto dei diritti dell'uomo e per individuare soluzioni al fenomeno dell'immigrazione illegale.

Infine, il Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri ha espresso apprezzamento per la calorosa accoglienza e l'ospitalità riservateLe, unitamente aIla delegazione che I'accompagna, ed ha inoltre riconfermato Ia disponibilità a sostenere Ie Autorità libiche neII'attivita' di contrasto all'immigrazione illegale ed a tutti gli altri aspetti connessi al crimine organizzato. Il Ministro dell'Interno italiano ha quindi auspicato che gli sforzi compiuti in tale ambito dai due paesi siano coronati da successo.

Il presente accordo verbale, è stato redatto a Tripoli in data 03/04/2012 in lingua araba e italiana.

Il Ministro dell'Interno Italiano: Anna Maria Cancellieri

Il Ministro dell'Interno Libico: Fawzi Altaher Abdulali