Regione Toscana
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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA  
AVVISO 25 novembre 2014
  Finanziamento di progetti per la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione sulla prevenzione di ogni forma di violenza e discriminazione.  
 


 
  urn:nir:ministero.istruzione.universita.ricerca:avviso:2014-11-25;nir-1

VISTA la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea (2010/C83/02), volta a tutelare i diritti fondamentali delle persone nei confronti degli atti adottati dalle istituzioni dell'Unione europea e dagli Stati membri nell'applicazione dei trattati dell'Unione, e in cui al titolo III articolo 21 si afferma che "è vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali";

VISTO l'art. 19 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in versione consolidata, in cui si prevede che il Consiglio prenda i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale;

VISTA la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo CEDU, che all'art. 14, sancisce che "il godimento dei diritti e delle libertà riconosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato senza nessuna discriminazione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o quelle di altro genere, l'origine nazionale o sociale, l'appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita od ogni altra condizione";

VISTA la Raccomandazione CM/Rec (2010)5 del Consiglio d'Europa rivolta agli Stati membri sulla necessità di misure volte a combattere la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere, adottata dal Comitato dei Ministri il 31 marzo 2010;

VISTA la L. 15 ottobre 2013, n. 119  (in G.U. / 10/2013, n. 242) recante "Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonche' in tema di protezione civile e di commissariamento delle province" e , in particolare, l'articolo 5 sul Piano straordinario per la prevenzione e contrasto della violenza sessuale e di genere;

VISTO il decreto legislativo 9 luglio 2013, n. 215  con il quale è stata data attuazione alla Direttiva n. 2000/43 in materia di promozione della parità di trattamento e rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza e l'origine etnica e con cui è stato istituito presso il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio l' Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, di seguito UNAR;

VISTA la Direttiva generale per l'azione amministrativa e la gestione del Dipartimento per le Pari Opportunità - Anno 2013, firmata dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali con delega per le Pari Opportunità il 16 aprile 2013 e registrata alla Corte dei conti il 28 giugno 2013, Reg. 6 , Foglio 93, la quale prevede l'assegnazione all'UNAR dell'Obiettivo operativo "Programma di prevenzione e contrasto delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere e promozione della inclusione sociale delle persone LGBT";

VISTA la Strategia Nazionale LGBT 2013-2015, coordinata dall'UNAR, e approvata formalmente con decreto ministeriale del 16 aprile 2013 così come previsto nella citata Direttiva;

VISTA la Strategia Nazionale per la inclusione delle comunità Rom, Stinti e Caminanti 2012-2020 di cui UNAR è focal point per la Commissione europea finalizzata a prevenire e contrastare la condizione di marginalità in cu versano le persone Rom in ragione della loro origine etnica e culturale;

VISTO il protocollo d'Intesa tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali con delega alle Pari Opportunità, siglato in data 30 gennaio 2013, che prevede l'Istituzione della "Settimana nazionale contro la violenza e la discriminazione";

VISTO l'Accordo di collaborazione (di cui all' art. 15 Legge 241/90  ) tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, di seguito MIUR, e il Dipartimento per le Pari Opportunità, di seguito DPO, siglato il 30 dicembre 2013, in cui le parti si impegnano a collaborare per la realizzazione e attuazione di tutte le attività connesse alle iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione rivolte agli studenti, ai genitori e ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, sulla prevenzione di ogni forma di violenza e discriminazione, in attuazione del citato protocollo d'Intesa che prevede la "Settimana Nazionale contro la violenza e la discriminazione";

VISTA la Direttiva Generale sull'Azione Amministrativa e la Gestione del MIUR - Anno 2013;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica n. 567 del 10 ottobre 1996  e successive modificazioni che disciplina le iniziative complementari e le attività integrative delle istituzioni scolastiche;

VISTA la Legge 30.10.2008, n. 169  ed il successivo "Documento d'indirizzo firmato dall'On. le Ministro per la sperimentazione dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione" del 4 Marzo 2009 con il quale le competenze inserite in Cittadinanza e Costituzione sono quelle di una cittadinanza agita, con lo scopo di suscitare nelle giovani generazioni l'impegno per il benessere proprio e altrui attraverso, ad esempio, attività di volontariato, tutela dell'ambiente quale bene comune, l'educazione alla salute come assunzione del rispetto di se stessi e degli altri;

VISTA la nota prot. n. 5393/FR Roma, 22 marzo 2007 recante "Atti di violenza nelle scuole. Azioni da intraprendere e aspetti procedurali";

CONSIDERATO che il Consiglio Europeo ha sottolineato il ruolo dell'Istruzione e formazione per la competitività a lungo termine dell'Unione europea nonché della coesione sociale;

CONSIDERATO che il Consiglio, nel documento del 12 maggio 2009, nel quadro strategico per la cooperazione europea nel settore istruzione e formazione, ha previsto tra i suoi obiettivi strategici la promozione dell'equità, della coesione sociale e della cittadinanza attiva;

CONSIDERATO che nel citato Accordo di collaborazione, tra il MIUR e il DPO, le parti si impegnano a promuovere, nell'ambito della settimana Nazionale, presso le scuole di ogni ordine e grado di tutto il territorio nazionale, iniziative ed interventi volti a promuovere la cultura del rispetto, dei diritti e delle pari opportunità, nonché a prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione sulla base del genere, della religione, della razza o dell'origine etnica, della disabilità, dell'età, dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere;

CONSIDERATO che il DPO, attraverso l'UNAR, a partire dalle scorse edizioni della "Settimana Nazionale contro la violenza e le discriminazione" ha attivato una Rete nazionale delle scuole delle pari opportunità per tutti fra tutti gli istituti scolastici impegnati sui temi della prevenzione e contrasto della violenza e della discriminazione;

si emana il seguente avviso


   
  Articolo 1 

Principi ispiratori dell'intervento

 
  1.  Tenendo nel debito conto l'interesse superiore del fanciullo, gli Stati membri dell'Unione europea dovrebbero adottare le misure legislative o di altro tipo appropriate, destinate al personale insegnante e agli allievi, al fine di garantire l'effettivo godimento del diritto all'istruzione, senza discriminazioni fondate sulle diverse forme di razzismo; ciò comprende in particolare il rispetto del diritto dei bambini e dei giovani all'educazione in un ambiente scolastico sicuro, al riparo dalla violenza, dall'esclusione sociale o da altre forme di trattamenti discriminatori e degradanti. Il preambolo della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea a tal proposito afferma che "l'Unione si fonda sui valori indivisibili euniversali della dignità umana, della libertà, dell'uguaglianza e della solidarietà; essa si basasul principio della democrazia e sul principio dello Stato di diritto. Pone la persona al centrodella sua azione istituendo la cittadinanza dell'Unione e creando uno spazio di libertà,sicurezza e giustizia ". Lo stesso articolo 19 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, citato in premessa, impegna le istituzioni comunitarie ad adottare tutti i provvedimenti opportuni per combattere qualsiasi discriminazione fondata sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione 0 le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale. Gli stessi principi sono espressi, nell'ordinamento interno, dalla norma contenuta nell' articolo 3 della Costituzione  sul principio di uguaglianza formale e sostanziale.
 
  2.  A livello europeo, la lotta alla discriminazione è stata indicata dalla Commissione, sin dal 2001 con il lancio del "Libro bianco sulla gioventù", come priorità da perseguire per gli Stati membri con un invito a lavorare per un piano d'azione comune volto a rafforzare nei giovani l'impegno contro il razzismo, la xenofobia, l'antisemitismo, l'intolleranza ed ogni forma di discriminazione.
 
  3.  L'importanza dell'istruzione e formazione all'interno della strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione è stata da tempo riconosciuta. Il Consiglio europeo ha sottolineato ripetutamente il ruolo dell'istruzione e formazione per la competitività a lungo termine dell'Unione europea nonché per la coesione sociale. Il Consiglio, nel documento del 12 maggio 2009, su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e formazione, ha previsto tra i suoi obiettivi strategici la promozione dell'equità, della coesione sociale e della cittadinanza attiva.
 
 
  Articolo 2 

Finalità dell'intervento

 
  1.  Il presente Avviso, destinato alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, è finalizzato al finanziamento di progetti per la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione sulla prevenzione di ogni forma di violenza e discriminazione, da avviare a supporto delle iniziative presentate nella Settimana Nazionale contro la violenza e la discriminazione, al fine di garantire una continuità durante tutto il corso dell'anno scolastico.
 
  2.  Obiettivo prefissato è educare le nuove generazioni al valore positivo della diversità e alla cultura del rispetto, per la nascita di una dialettica che, nel rapporto tra identità e diversità, coltivi con l'idea di alterità la più compiuta affermazione dell'individuo.
 
  3.  Le preposte progettuali dovranno essere finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno dell'intolleranza, della violenza, e delle discriminazioni per motivi legati al genere, alla razza, all'etnia, alla religione, alla disabilità, all'orientamento sessuale e all'identità di genere, al fine di garantire un ambiente scolastico inclusivo, al riparo da ogni forma di esclusione sociale o di altre forme di trattamenti discriminatori e degradanti. A tal fine, il MIUR e il DPO, tramite l'UNAR, vogliono dare alle istituzioni scolastiche la possibilità di creare reti di scuole in tutto il territorio nazionale, attive sui temi del contrasto della violenza e della discriminazione al fine di promuovere la cultura della legalità, dei diritti e del rispetto della persona.
 
  4.  Per il raggiungimento di tali obiettivi è necessario promuovere attività di sensibilizzazione, di informazione e formazione, mediante il coinvolgimento degli organi collegiali di rappresentanza ai vari livelli: studenti, genitori, docenti e dirigenti scolastici, prevedendo anche la collaborazione delle Consulte Provinciali Studentesche, del Forum nazionale delle associazioni degli Studenti, del Forum Nazionale delle associazioni dei genitori della scuola. Si ritiene, inoltre, opportuno anche il coinvolgimento delle associazioni di settore che operano quotidianamente nella prevenzione e contrasto di qualsiasi forma di discriminazione e di violenza.
 
  5.  Tale coinvolgimento persegue una duplice finalità: sensibilizzare congiuntamente la pluralità dei soggetti a vario titolo chiamati a rispondere a possibili insorgenti casi di discriminazione e, contestualmente, rendere efficace il percorso proposto indicando, quale obiettivo generale, la costruzione di una rete territoriale degli istituti scolastici coinvolti attivamente sui temi del contrasto della violenza e della discriminazione.
 
 
  Articolo 3 

Proponenti

 
  1.  Possono candidarsi alla realizzazione del progetto tutte le Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado presenti sul territorio nazionale.
 
  2.  I soggetti proponenti potranno coinvolgere nella presentazione dei progetti, anche altri enti non aventi scopo di lucro come consulte provinciali studentesche, associazioni studentesche, associazioni dei genitori, altre associazioni che operano per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni e che, comunque, abbiano registrato lo Statuto da almeno l anno.
 
  3.  Anche in quest'ultimo caso, il proponente è reSponsabile della realizzazione del progetto presentato.
 
  4.  Ove l'attuazione del progetto o parte di esso venga affidata a soggetti terzi, da indicare specificamente nel progetto stesso, con l'indicazione del riparto di compiti e competenze, i proponenti nc rimangono comunque responsabili e mantengono il coordinamento delle azioni previste così come l'amministrazione economica e contabile dei fondi necessari alla gestione della iniziativa.
 
  5.  Ogni Istituzione scolastica potrà presentare un solo progetto, ma aderire contemporaneamente, in qualità di partner di rete, a progetti presentati da altre Istituzioni scolastiche.
 
 
  Articolo 4 

Progetti

 
  1.  Le proposte progettuali presentate dalle Istituzioni scolastiche devono essere volte all'ideazione e alla promozione di iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione sulla prevenzione di ogni forma di violenza e discriminazione fondata sul genere, la razza 0 l'origine etnica, l'età, la religione, la disabilità, l'orientamento sessuale o l'identità di genere, a1 fine di garantire un ambiente scolastico sicuro, al riparo da ogni forma di esclusione sociale o da altre forme di trattamenti discriminatori e degradanti, e di promuovere la cultura delle pari opportunità e della parità di trattamento.
 
  2.  I progetti dovranno essere a supporto delle iniziative avviate con la Settimana Nazionale contro la violenza e la discriminazione, per permettere una continuità delle azioni previste durante tutto il corso dell'anno scolastico.
 
  3.  Le proposte progettuali dovranno essere centrate sulle tematiche previste nelle macro aree indicate nella tabella di cui all'Allegato A del presente Avviso che ne e parte integrante. Nello stesso Allegato A è indicato l'importo massimo, suddiviso per macro aree, del finanziamento possibile per ogni proposta progettuale.
 
  4.  Si insiste sull'importanza di progetti che si estendano a livello nazionale capaci di creare governance territoriali e sviluppare reti di scuole che garantiscano maggior risonanza e continuità alle proposte progettuali.
 
 
  Articolo 5 

Modalità di presentazione dei progetti

 
  1.  Il progetto dovrà pervenire esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata ai seguenti indirizzo: dgsip@postaeeit.istruzioneit, indicando nell'oggetto "Avviso pubblico - progetti sulla prevenzione di ogni forma di violenza e discriminazione" utilizzando il modello allegato al presente Decreto (Vedi ALLEGATO 1 e 2).
 
  2.  Il progetto dovrà essere presentato congiuntamente attraverso la compilazione degli allegati di seguito elencati:
   Domanda di partecipazione All.1
   Schede di presentazione del progetto All.2
   Fotocopia del documento di riconoscimento, in corso di validità e debitamente firmata, del dirigente scolastico proponente;
 
  3.  Inoltre, qualora il progetto sia presentato in partenariato, dovranno essere allegati:
   Lettere dei partner della rete in cui dichiarano di condividere il progetto, di cooperare alla sua realizzazione e di delegare l'Istituzione Scolastica Proponente per la gestione finanziaria dei fondi;
    Accordo di costituzione e della rete ai sensi del comma 2 dell'articolo 7 del d.p.r. 275/1999  con indicazione dell'Istituzione scolastica capofila.
 
 
  Articolo 6 

Termini di. presentazione delle domande

 
  1.  Le domande di partecipazione e i relativi allegati dovranno essere inviati entro e non oltre il 30 dicembre 2014.
 
 
  Articolo 7 

Assegnazione delle risorse economiche

 
  1.  L'ammontare delle risorse destinate ai progetti è di Euro 425.000,00 a valere sulle risorse del MIUR e del DPO di cui all'Accordo di collaborazione (di cui all' art. 15 Legge 241/90  ) siglato il 30 dicembre 2013.
 
  2.  Per la realizzazione dei progetti è previsto un contributo massimo come indicato nelle macro aree indicate nel citato Allegato A.
 
  3.  Il MIUR - Direzione Generale dello Studente, l'Integrazione e la Partecipazione, di intesa con il DPO - UN AR, provvederà alla costituzione di una Commissione di valutazione composta da tre membri designati dal MIUR, di cui uno con funzioni di Presidente, e tre membri designati dal DPO.
 
  4.  Sarà cura della Commissione predisporre una griglia di valutazione per l'assegnazione dei punteggi. a ogni singola proposta progettuale presentata, al fine di realizzare una graduatoria finale, nella quale si darà priorità ai seguenti criteri:
   iniziative coerenti con i temi e gli obiettivi del Protocollo di intesa fra MIUR e DPO siglato il 30 gennaio 2013 e della Settimana Nazionale contro la violenza e la discriminazione indetta con circolare congiunta MIUR DPO prot AOODPIT n. 3357 del 31 ottobre 2014;
    qualità della struttura del progetto come previsto nell' art. 4  e dell'organizzazione dell'istituzione scolastica-proponente;
   originalità dell'intervento e utilizzo di nuove tecnologie;
   la presenza e/o accordo con associazioni, consulte provinciali studentesche, associazioni di genitori. soggetti ed enti che operano prevalentemente nel campo del contrasto della violenza e delle discriminazioni;
   presentazione della domanda da parte di una rete di scuole;
   la creazione e la Sperimentazione di modelli di progettualità, valutabili, replicabili ed esportabili su scala nazionale;
   numero di destinatari previsti (numero classi e/o alunni coinvolti).
 
  5.  La liquidazione ed il pagamento del contributo all'Istituto Scolastico avverrà in due tranche, tramite l'Istituto di Istruzione Superiore "A. Avogadro" di Torino: la metà dell'importo verrà corrisposto durante la fase di avvio del progetto per consentire il regolare inizio delle attività, mentre la seconda potrà essere erogata previa presentazione di rendicontazione contenente il totale degli impegni assunti suddivisi tra pagati e non pagati, vistata dai revisori dei conti dell'Istituto medesimo, al fine di certificare la correttezza amministrativa e contabile del progetto.
 
  6.  L'Istituto "A. Avogadro" sarà autorizzato a erogare le due distinte tranche previa lettera di autorizzazione del Direttore della Direzione Generale dello Studente, l'Integrazione e la Partecipazione, sentita l'apposita commissione esaminatrice di cui al presente articolo.