MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA  
DECRETO 12 marzo 2015
  Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento a sostegno dell'autonomia organizzativa e didattica dei Centri provinciali per l'istruzione degli adulti.  
 
  Vigente al 09/06/2015 


 
  urn:nir:ministero.istruzione.universita.ricerca:decreto:2015-03-12;nir-1

IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE,DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

di concerto con

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l' art. 117 della Costituzione  ;

Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297  , recante testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165  , norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275  , concernente regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell' art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59  ;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89  , recante revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell' art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112  , convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133  ;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87  , concernente regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell' art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112  , convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133  ;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88  , concernente regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici a norma dell' art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112  , convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133  ;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89  concernente regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell' art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112  , convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133  ;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n. 263  , concernente regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell'assetto organizzativo didattico dei Centri d'istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, a norma dell' art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112  , convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133  , e in particolare l' art. 11, comma 10, del decreto del Presidente della Repubblica n. 263 del 2012  , prevede che «il passaggio al nuovo ordinamento e' definito da linee guida, approvate con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, a sostegno dell'autonomia organizzativa e didattica dei Centri, con particolare riferimento all'applicazione del nuovo assetto didattico dei percorsi di primo e secondo livello con l'adattamento dei piani di studio di cui ai regolamenti emanati con i citati decreti del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, numeri 87, 88 e 89, ai criteri e alle modalità per la definizione degli strumenti di flessibilità di cui all'art. 4, comma 9, ed e' accompagnato da misure nazionali di sistema per l'aggiornamento dei dirigenti, dei docenti, e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario dei Centri con le risorse umane finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica»;

Tenuto conto delle proposte contenute nei documenti tecnici predisposti, ai fini di cui sopra, dal Gruppo Tecnico Nazionale per l'Istruzione degli adulti (TGN IDA) costituito con decreto del Capo Dipartimento per l'istruzione del 5 marzo 2013, n. 6, e successive integrazioni e modifiche, che ha svolto, tra l'altro, anche il compito di «fornire contributi e approfondimenti per definire le linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento»;

Informate le Organizzazioni sindacali firmatarie del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto scuola;

Decreta:


   
  Art. 1   
  1.  Le linee guida di cui all'unito documento tecnico, parte integrante del presente decreto, sono definite ai sensi dell' art. 11, comma 10, del decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n. 263  , con l'obiettivo di sostenere il passaggio al nuovo ordinamento a sostegno dell'autonomia organizzativa e didattica dei Centri, con particolare riferimento:
   a) all'applicazione del nuovo assetto didattico dei percorsi di primo e secondo livello con l'adattamento dei piani di studio di cui ai regolamenti emanati con i citati decreti del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, numeri 87, 88 e 89;
   b)  ai criteri e alle modalità per la definizione degli strumenti di flessibilità di cui all' art. 4, comma 9, del predetto decreto del Presidente della Repubblica n. 263 del 2012  .
 
 
  Art. 2   
  1.  Le linee guida, di cui all' art. 1  , sono aggiornate periodicamente in relazione alle risultanze delle azioni di monitoraggio e valutazione di sistema, di cui all' art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 263 del 2012  , ai fini del miglioramento della qualità dell'offerta formativa e degli apprendimenti, in coerenza con quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80  , con le risorse umane finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
 
 
  Art. 3   
  1.  Al fine di accompagnare il passaggio al nuovo ordinamento, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, avvalendosi dei diversi soggetti istituzionali e professionali, promuove misure nazionali di sistema per l'aggiornamento dei dirigenti, dei docenti e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario dei Centri, con le risorse umane finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
 
 
  Art. 4   
  1.  Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
 
 
  Art. 5   
  1.  La regione autonoma Valle d'Aosta e le Province autonome di Trento e di Bolzano provvedono alle finalità del presente decreto nell'ambito delle competenze ad esse spettanti ai sensi dello Statuto speciale e delle rispettive norme di attuazione e secondo quanto disposto dai rispettivi ordinamenti.
 

Il presente decreto e' sottoposto ai controlli di legge e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
 

Roma, 12 marzo 2015

Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca: Giannini

Il Ministro dell'economia e delle finanze: Padoan



ALLEGATI:  
- Allegato 1   -

 
- Allegato A   -

 
- Allegato B   -

 
- Allegato C   -

 
- Allegato D   -