Regione Toscana
norma

 
COMUNE DI SAN GIULIANO TERME (PI)  
DELIBERAZIONE 25 gennaio 2011, n. 2
  Oggetto: regolamento per il funzionamento della consulta dell'immigrazione - correzione errori materiali e modifica.  
 


 
  urn:nir:comune.san.giuliano.terme:deliberazione:2011-01-25;2

IL CONSIGLIO COMUNALE

Richiamata la propria precedente deliberazione n. 112 del 28.10.2010, esecutiva, ad oggetto "Consulta dell'Immigrazione. Costituzione e approvazione del Regolamento per il funzionamento";

Vista la nota prot. n. 49241 del 27.11.2010 con la quale, successivamente all'adozione del suddetto atto, il Capogruppo del PDL, membro della Commissione Consiliare Seconda - Istruzione, Cultura, Sport, Pari Opportunità, Politiche Giovanili, Politiche Sociali, Sanità, Casa, all'interno della quale è stato discusso e votato il Regolamento in oggetto, sollecitava l'Amministrazione ad una verifica in ordine alla coincidenza tra il testo del Regolamento pubblicato e il testo approvato dal consiglio comunale, testo emendato dalla Commissione competente;

Considerato che il Regolamento in oggetto, discusso in due sedute della competente Commissione Consiliare, rispettivamente in data 23 e 27 ottobre 2010, è stato oggetto di numerosi emendamenti e di approfondite discussioni su ognuno di essi;

Visto il verbale delle seduta della Commissione Consiliare sopra citata in data 27 ottobre, data in cui si è proceduto alla votazione degli emendamenti presentati;

Ascoltata, inoltre, in supporto, la registrazione della seduta del 27 ottobre e letta la trascrizione della registrazione stessa, commissionata da parte del Servizio "Organi di Governo, Segreteria e Partecipazione";

Rilevata, a seguito della sopra detta verifica, la presenza di alcuni errori materiali di trascrizione dal verbale della Commissione al testo della proposta di Consiglio e precisamente:

a) il periodo relativo al linguaggio di genere è erroneamente inserito come premessa del Regolamento anziché all'art. 1, co. 2, secondo alinea;

b) all'art. 1, comma 8 compaiono erroneamente le parole "posta elettronica certificata" anziché "posta elettronica";

c) all'art. 2, comma 1 compare per errore il verbo "facciano" anziché il verbo "fanno";

d) all'art. 4, comma 3 non è stato inserito il periodo "Il verbale è pubblicato nella sezione apposita del sito istituzionale";

e) all'art. 1 comma 1 il verbo "viene istituita" non è stato sostituito con il verbo "è istituita";

Considerato che, con il presente provvedimento, il Consiglio Comunale è chiamato a prendere atto della rettifica dei richiamati errori materiali;

Considerata, inoltre, l'opportunità di far decorrere il termine dei 18 mesi, durante il quale le funzioni di Presidente della Consulta sono eccezionalmente svolte dal Sindaco o dall'Assessore da lui appositamente delegato, a partire non dalla data di istituzione bensì dalla data di insediamento della Consulta, perché la stessa abbia di fatto e concretamente tale termine a propria disposizione per acquisire conoscenze, esperienze di lavoro e di collaborazione fra i cittadini stranieri e la Pubblica Amministrazione;

Ritenuto, pertanto, di modificare l'art. 8 co.. 2 del Regolamento nei seguenti termini: "Nel termine di diciotto mesi successivi all'insediamento della Consulta le funzioni di Presidente della Consulta sono eccezionalmente svolte dal Sindaco o dall'Assessore da lui appositamente delegato";

Considerato, infine, che a seguito dell'adozione della deliberazione n. 112 sopra richiamata è stato emesso, ai sensi del comma 4 dell'art. 2 del Regolamento approvato, il bando per informare i cittadini interessati, in possesso dei requisiti di cui al medesimo art. 2, di presentare istanza per far parte della Consulta dell'Immigrazione del Comune di San Giuliano Terme;

Visto il parere della Commissione Consiliare competente in data 24 Gennaio 2011, il cui verbale è conservato in atti;

Visto il parere espresso ai sensi dell'art. 49 del T.U. approvato con D.Lgs n. 267/2000  , qui di seguito riportato: parere di regolarità tecnica - "Si esprime parere favorevole" f.to il Responsabile del Servizio Dott.ssa Anna Moschetti - tutto ciò premesso

DELIBERA


 

Per quanto espresso in premessa e che qui si richiama integralmente

1) di prendere atto delle rettifiche, di seguito elencate, da apportare al Regolamento della Consulta dell'Immigrazione dovute a meri errori materiali di trascrizione dal verbale della Seconda Commissione Consiliare del 27 ottobre 2010 alla proposta della delibera per il Consiglio Comunale del 28.10.2010;

a) il periodo relativo al linguaggio di genere è inserito all'art. 1 co. 2, secondo alinea e non costituisce premessa del Regolamento;

b) all'art. art. 1, comma 8 le parole "posta elettronica certificata" sono da correggersi con le parole "posta elettronica";

c) all'art. 2, comma 1 il verbo "facciano" è da correggersi con il verbo "fanno";

d) all'art. 4, comma 3, è inserito il periodo "Il verbale è pubblicato nella sezione apposita del sito istituzionale";

e) all'art. 1 comma 1 il verbo "viene istituita" è da sostituire con il verbo "è istituita";

2) di modificare l'art. 8, co. 2 del Regolamento in oggetto riformulando la norma nel seguente modo: "Nel termine di diciotto mesi successivi all'insediamento della Consulta le funzioni di Presidente della Consulta sono eccezionalmente svolte dal Sindaco o dall'Assessore da lui appositamente delegato"

3) di approvare il testo corretto e modificato del "Regolamento per il funzionamento della Consulta dell'immigrazione", allegato A) al presente atto;

4) di prendere atto, infine, che le suddette correzioni di errori materiali e la sopra detta modifica non determinano alcuna lesione degli interessi sottesi al procedimento relativo al bando per la effettiva costituzione e l'insediamento della Consulta, approvato con determinazione dirigenziale n. 1221/2010.

Tenutasi la votazione, il Presidente, con l'assistenza degli scrutatori, ne proclama l'esito come segue:

Consiglieri presenti N.25

Votanti N.23

Favorevoli N.23

Contrari N.==

Astenuti N.2 (Mazzarri e Nicosia)

Stante l'esito della votazione, il Presidente dichiara adottata la deliberazione in oggetto

Successivamente, con separata votazione, per alzata di mano, avente il seguente esito Consiglieri presenti

N.25 Votanti

N.23 Favorevoli

N.23 Contrari N.==

Astenuti N. 2 (Mazzarri e Nicosia)

Il Consiglio Comunale dichiara immediatamente eseguibile la presente deliberazione ai sensi dell' art. 134 del D.Lgs 267 del 18/8/2000  ;




ALLEGATI:  
- Allegato A   -

  Regolamento per il funzionamento della Consulta dell'immigrazione  
 

ART. 1 ISTITUZIONE E FINALITA'

1. In attuazione dei principi enunciati all'art. 66 quinquies dello Statuto Comunale, presso il Comune di San Giuliano Terme é istituita la Consulta dell'Immigrazione.

2. Il presente Regolamento disciplina l'istituzione ed il funzionamento della Consulta Comunale dell'Immigrazione. Nel rispetto del linguaggio di genere laddove, nel testo, si trovi il sostantivo o aggettivo al maschile si intende declinato anche al femminile, come previsto dal Piano d'Azione per la parità di donne e uomini nella vita locale e regionale approvato dall?Amministrazione Comunale.

3. La Consulta collabora con l'Amministrazione Comunale nell'opera tesa a garantire allo straniero la piena uguaglianza di diritti e la parità di trattamento in materia di accesso ai servizi pubblici comunali e di partecipazione alla vita pubblica locale.

4. La Consulta è un organismo di collegamento tra la comunità dei cittadini stranieri e l'Amministrazione Comunale, promuove ed incentiva le opportunità di integrazione degli stranieri a San Giuliano Terme con riferimento all'istruzione, alla cultura, alla salute, all'inserimento nel mondo del lavoro, ai servizi sociali, favorisce l'incontro ed il dialogo fra i portatori di diverse culture, promuove iniziative per la prevenzione del razzismo e di ogni forma di xenofobia, prevaricazione e per l'affermazione dei diritti della persona umana; valorizza e promuove le tradizioni e le identità delle comunità straniere presenti sul territorio comunale.

5. La Consulta esprime pareri su atti, iniziative, programmi dell'Amministrazione Comunale che hanno rilievo sulla condizione dei cittadini stranieri residenti. I pareri devono essere espressi entro trenta giorni dalla richiesta, non sono vincolanti per il Comune, ma di essi si deve fare menzione nei relativi provvedimenti.

6. La Consulta può chiedere di essere ricevuta dal Sindaco e/o dal Presidente del Consiglio Comunale e può invitare alle proprie riunioni il Sindaco o gli Assessori per l'approfondimento di determinate azioni, progetti, programmi.

7. Il Presidente della Consulta, o un suo delegato, può essere invitato con diritto di parola alle sedute del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari, qualora siano iscritte all'ordine del giorno questioni direttamente inerenti alle comunità migranti.

8. L'ordine del giorno del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari è trasmesso per posta elettronica al Presidente della Consulta.

ART. 2 COMPOSIZIONE

1. Della Consulta dell'Immigrazione fanno parte gli stranieri residenti nel Comune di San Giuliano Terme e quelli che nel territorio comunale hanno la sede di lavoro o di studio (documentabili).

2. E' ammessa la partecipazione di singoli cittadini in rappresentanza di comunità e associazioni di stranieri presenti nel territorio.

3. Per far parte della Consulta il cittadino interessato deve avere compiuto il diciottesimo anno di età ed essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno, se extracomunitario.

4. Per l'insediamento della Consulta, l'Amministrazione emana apposito bando, a seguito del quale i cittadini, come sopra definiti, avanzano istanza di partecipazione. Successivamente all'insediamento possono comunque essere avanzate richieste di ammissione alla Consulta.

ART. 3 FUNZIONAMENTO

1. Nel corso della prima seduta, convocata dal Sindaco, la Consulta elegge al proprio interno il Presidente.

2. La Consulta è convocata, con specifico ordine del giorno, dal Presidente almeno due volte l'anno; può altresì essere convocata su richiesta del Direttivo di cui al successivo articolo ovvero ogni qualvolta ne facciano richiesta almeno cinque componenti

3. La convocazione deve pervenire almeno cinque giorni prima della seduta. In casi di urgenza il termine è ridotto a ventiquattro ore ed in tal caso l'avviso deve essere trasmesso a mezzo di telegramma, fax, posta elettronica certificata.

ART. 4 ORGANIZZAZIONE

1. La Consulta nomina al proprio interno un Direttivo, composto da un minimo di tre persone fino ad un massimo di cinque;

il Direttivo ha un numero pari di componenti uomini e donne, compresa la Presidenza;

tale organo ha la funzione di coordinamento della Consulta stessa e dura in carica per tutto il mandato del Presidente.

All'interno del Direttivo può essere individuata, da parte dei membri del Direttivo stesso, una figura con funzioni di Vicepresidente.

2. Componente di diritto dell'adunanza plenaria e del Direttivo è il Sindaco suo delegato.

3. Le funzioni di supporto alla Consulta ed i compiti di segreteria sono svolti da personale comunale. Delle sedute del Direttivo e dell'adunanza plenaria è redatto apposito verbale contenente l'elenco dei partecipanti, gli argomenti trattati e le deliberazioni assunte. Il verbale è pubblicato nella sezione apposita del sito istituzionale.

4. Poiché la Consulta è composta da un numero variabile di persone, le sedute della stessa sono valide con la presenza di almeno cinque membri compreso il Presidente.

5. Le decisioni sono assunte con il voto della maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

6. Le sedute sono pubbliche.

ART. 5 SERVIZI A DISPOSIZIONE DELLA CONSULTA

1. L'Amministrazione mette a disposizione della Consulta, per l'esercizio delle attività di cui al presente Regolamento, spazi e strumenti adeguati allo scopo. Mette inoltre a disposizione, per la divulgazione delle attività, il proprio sito web.

2. Inoltre il Comune mette a disposizione della Consulta un budget annuale, previsto su apposito capitolo del bilancio di previsione, per la realizzazione delle attività finalizzate al raggiungimento degli obiettivi enunciati all'art.1.

ART. 6 RAPPORTI CON L'AMMINISTRAZIONE

1. La Consulta, all'inizio di ogni anno, approva un piano annuale di attività e al termine di ogni anno un consuntivo delle stesse. Su di esse il Presidente riferisce almeno una volta l'anno in Consiglio Comunale.

ART.7 DURATA E DECADENZA

1. La Consulta dell'Immigrazione resta in carica per tutto il mandato dell'Amministrazione Comunale e fino al novantesimo giorno successivo alla data di insediamento della nuova Amministrazione.

2. I membri della Consulta che risultino assenti, senza giustificato motivo, per almeno tre sedute consecutive sono dichiarati decaduti.

ART. 8 NORME TRANSITORIE E FINALI

1. Per quanto non previsto dal presente Regolamento si applicano le norme relative al funzionamento del Consiglio Comunale in quanto compatibili.

2. Nel termine perentorio di diciotto mesi successivi all?insediamento della Consulta, le funzioni di Presidente sono eccezionalmente svolte dal Sindaco o dall'Assessore da lui appositamente delegato.

Verbale fatto e sottoscritto

IL VICE PRESIDENTE F.to BENOTTO GABRIELE

IL SEGRETARIO GENERALE F.to BARBIERI DR. ANTONINO