Regione Toscana
norma

 
MINISTERO DELL'INTERNO DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DIREZIONE CENTRALE DELL'IMMIGRAZIONE E DELLA POLIZIA DELLE FRONTIERE  
CIRCOLARE 20 febbraio 2008
  Decreto Legislativo 10 agosto 2007 n. 154  di attuazione alla direttiva 2004/114/CE relativa alle condizioni di ammissione dei cittadini di paesi terzi per motivi di studio, scambio di alunni, tirocinio non retribuito o volontariato  
 


 
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Ai signori Questori della Repubblica - Loro Sedi


 

Comè noto, nella Gazzetta Ufficiale n. 216 del 17 settembre 2007 e' stato pubblicato il decreto legislativo 10 agosto 2007 n, 154  , entrato in vigore il 2 ottobre u.s., recante attuazione della direttiva 2004/114/CE relativa alle condizioni di ammissione dei cittadini di paesi terzi per motivi di studio, scambio di alunni, tirocinio non retribuito o volontariato".

Il cennato decreto, nel disciplinare le condizioni ed i requisiti per l'ingresso in Italia dei cittadini dei paesi terzi, in relazione ai motivi resi in premessa, apporta delle varianti al testo unico 286/198  e successive modificazioni, prevedendo, peraltro, due articoli aggiuntivi che regolamentano, rispettivamente, la parziale rideterminazione dei requisiti per il rilascio dei visti per motivi di studio e la nuova fattispecie di ingresso per soggiorno per volontariato.

In particolare, l' art. 1, comma 1, lett. a)  , introducendo il nuovo art. 27-bis  ingresso e soggiorno per volontariato, ha previsto che il contingente degli stranieri ammessi a partecipare a programmi di volontariato debba essere determinato, entro il 30 giugno di ogni anno, con decreto del ministero della solidarieta' sociale da emanarsi di concerto con i ministeri dell'interno e degli affari esteri.

L'ingresso e' consentito a stranieri di eta' compresa tra i 20 ed i 30 anni, sulla base del nulla osta rilasciato dallo sportello unico per l'immigrazione. territorialmente competente all'esame della richiesta presentata dall'organizzazione promotrice del programma di volontariato.

Nelle more della piena operativita' dell'innovata procedura, il cui conseguimento implichera' anche l'istituzione di uno specifico visto per "volontariato'' propedeutico al rilascio dell'analogo permesso di soggiorno, e' stato convenuto, d'intesa con le altre amministrazioni interessate, di continuare con la prassi finora adottata, prevedendo il rilascio di visti per "missione/v'" sulla base delle richieste pervenute per il tramite dell'agenzia nazionale giovani.

Al riguardo, si sottolinea che il periodo di durata del permesso di soggiorno rilasciato ai sensi del sopraggiunto art. 27-bis, comma 5  , non e' computabile ai fini del rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo di cui all' art. 9 -bis dello stesso decreto legislativo 286/98  e successive modificazioni, per il quale si rimanda alla circolare nr. 400/A2007/463/P/10/10.2.2 del 16 febbraio 2007  .

L' art. 1, comma 1, lett. b)  , del d.l.vo in oggetto ha, inoltre, introdotto aspetti innovativi anche per quanto attiene al disposto normativo di cui all' art. 39  del gia' richiamato d.l.vo 286/98  e successive modificazioni.

Lo stesso, infatti, e' stato modificato alla lett. b) del comma 3  , laddove e,' stata espressamente prevista la rinnovabilita' del permesso di soggiorno per motivi di studio, anche ai fini della prosecuzione del corso di studi con l'iscrizione ad un corso di laurea diverso da quello per il quale lo studente straniero abbia fatto ingresso in italia.

In merito, nel precisare che la possibilita' di transitare ad un corso di studio diverso da quello per il quale e' stato rilasciato il visto e' prevista per i soli corsi universitari con esclusione, quindi, dei passaggi a corsi privati, sono state individuate., in accordo con il ministero dell'universita' e della ricerca, le modalita' applicative di seguito riportate.

- Prosecuzione degli studi in un corso diverso nella stessa sede: lo studente, all'atto della presentazione dell'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno, acclude alla documentazione richiesta anche quella comprovante l'avvenuta iscrizione ad altro corso.

- Prosecuzione degli studi, al termine del conseguimento di un titolo accademico, con iscrizione ad altro corso nella stessa sede: anche in questo caso, il candidato richiede il rinnovo del permesso di soggiorno, presentando la documentazione comprovante l'avvenuta iscrizione al nuovo corso.

- Prosecuzione degli studi in un corso di laurea analogo o diverso presso altra sede: l'università, rilascia allo studente il nulla osta al trasferimento, provvedendo a notiziare, contestualmente, il nuovo ateneo e la subentrante questura. Il rettore che accoglie lo studente conferma l'avvenuta iscrizione, direttamente, all'interessato e per conoscenza alla questura competente.

- Prosecuzione degli studi, al termine del conseguimento di un titolo accademico, con iscrizione ad altro corso presso altra sede: lo studente, all'atto della presentazione dell'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno, acclude alla documentazione richiesta anche quella comprovante l'avvenuta iscrizione ad nuovo corso.

In tutti i casi sopraelencati gli studenti dovranno richiedere il rinnovo del titolo di soggiorno trenta giorni prima della scadenza.

Qualora gli stranieri non avessero ancora ottenuto il perfezionamento della pratica di iscrizione e fossero stati accettati con riserva dall'ateneo, potranno produrre la domanda di rinnovo fornendo la documentazione attestante l'accettazione provvisoria, ferma restando la successiva presentazione di quella comprovante l' effettiva iscrizione.

Il suddetto art. 39 del d.l.vo 286/98  e' stato, altresì integrato con i nuovi commi 4-bis   e 4-ter  , queste ultime disposizioni ed, in particolare, quelle di cui al comma 4-bis  , stabiliscono che lo straniero, gia' in possesso di un permesso di soggiorno per motivi di studio rilasciato da un altro Stato membro dell' Unione europea, per la frequenza di un corso universitario o di insegnamento superiore puo' fare ingresso in Italia in esenzione dall'obbligo di visto, anche per soggiorni superiori a tre mesi. Sempreche' ricorrano i presupposti di cui alla lettera a) e b) del comma in questione. Tale disposizione si applicherà esclusivamente, agli studenti stranieri provenienti da Stati membri che attuano integralmente l' acquis di Schengen, fermo restando, pertanto. l 'obbligo di munirsi del visto per motivi di studio, quale requisito indispensabile per l'attraversamento delle frontiere esterne e per il successivo rilascio del permesso di soggiorno, per coloro che si trasferiscano in Italia per completare o proseguire un corso di studi intrapreso in uno Stato membro non facente parte dell'area Schengen.

Il Decreto Legislativo n. 154/2007  , infine, nel prevedere l' inserimento dell' art. 39-bis  ( soggiorno di studenti, scambio di alunni, tirocinio professionale) ha determinato le distinte ipotesi di ingresso dei cittadini stranieri per motivi di studio. In particolare, viene consentito l'ingresso in italia per motivi di studio a straneri:

1. maggiori di eta' ammessi a frequentare corsi di studio negli istituti di istruzione secondaria superiore e corsi di istruzione e, formazione tecnica superiore, quali cicli didattici non riconducibili all'istruzione di "base", di durata determinata che, richiedendo l'impegno dello studente a tempo pieno, rendono possibile la prosecuzione in Italia della formazione acquisita nel paese di provienza;

2. ammessi a frequentare corsi di formazione professionale e tirocini formativi nell'ambito del contingente annuale stabilito con decreto del ministero della solidarieta' sociale, di concerto con i ministeri dell'interno e degli affari esteri. Per tali fattispecie saranno rilasciati, rispettivamente, visti per "studio/formazione" di durata non superiore a 24 mesi e visti per "studio/tirocinio" che implicano la frequenza, da parte di stranieri maggiorenni, di corsi di formazione professionale svolta nell'ambito di tirocini formativi in unita' produttive in Italia, subordinati alla presentazione di lin progetto formativo eleborato da un ente autorizzato, che preveda espressamente a partecipazione di cittadini stranieri residenti all'estero. Vistato dall'assessorato competente della regione interessata;

3. minori di eta' non inferiore a quindici anni in presenza di adeguate forme di tutela: viene rilasciato il visto per motivi di "studio'" esclusivamente, a favore di soggetti dall'eta' compresa tra i 15 ed i 18 anni, conviventi con genitore titolare di visto per "residenza elettiva";

4. minori di eta' non inferiore a 11 anni che partecipano a programmi di scambio o di iniziative culturali approvati dai ministeri degli esteri, della pubblica istruzione, dell' universita' e della ricerca o dal ministero per i beni e le attivita' culturali per la frequenza di corsi di studio presso istituti e scuole secondarie nazionali statali o paritarie o presso istituzioni accademiche.

Si confida nella consueta collaborazione e si resta a disposizione per eventuali, ulteriori chiarimenti.

 

Il direttore Centrale Angela Pria