Regione Toscana
norma

 
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI  
DECRETO 1 marzo 2018, n. 29
  Adozione Avviso pubblico multi-azione n. 1/2018 I.M.P.A.C.T. - Integrazione dei Migranti con Politiche e Azioni Coprogettate sul Territorio  
 
  Vigente al 13/07/2020 


 
  urn:nir:ministero.lavoro.politiche.sociali:decreto:2018-03-01;29

L'AUTORITA' DELEGATA

VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165  , recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche", e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTO il decreto legge 16 maggio 2 008  , n. 85, convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2008, n.121  , recante "Disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell'articolo 1, commi 376 e 377, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244  ";

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2017, n. 57  recante "Regolamento di organizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali", il quale all'art. 10 individua le funzioni attribuite alla Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione;

VISTO il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 6 dicembre 2017, recante "Individuazione delle unità organizzative di livello dirigenziale non generale nell'ambito del Segretariato generale e delle direzioni generali", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 20 del 25 gennaio 2018, il quale all'articolo 9 articola la Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione in tre uffici di livello dirigenziale non generale denomi nati divisioni;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 settembre 2016  , registrato alla Corte dei Conti il 3 novembre 2016 al n. 4039, di conferimento alla dott.ssa Tatiana Esposito, su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale della Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione;

VISTO il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286  , recante il "Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero", e successive modificazioni e integrazioni, ed in particolare l' art. 42, comma 1, lettera b)  , il quale annovera tra le misure di integrazione sociale la diffusione di ogni informazione utile al positivo inserimento degli stranieri nella società italiana in particolare riguardante i loro diritti e i loro doveri, le diverse opportunità di integrazione e crescita personale offerte dalle amministrazioni pubbliche e dall'associazionismo;

VISTO altresì l' articolo 4 - bis del citato decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286  e successive modificazioni ed integrazioni, il quale definisce l'integrazione come un processo finalizzato a promuovere la convivenza dei cittadini italiani e di quelli stranieri, nel rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione italiana, con il reciproco impegno a partecipare alla vita economica, sociale e culturale della società;

VISTO il Regolamento (UE) n. 514/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 recante disposizioni generali sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014 - 2020 e sullo strumento di sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta alla criminalità e la gestione delle crisi;

VISTO il Regolamento (UE) n. 516/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 che istituisce il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, che modifica la decisione 2008/381/CE del Consiglio e che abroga le decisioni n. 573/2007/CE e n. 575/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la decisione 2007/435/CE del Consiglio ;

VISTO il Regolamento delegato (UE) n. 1042/2014 della Commissione del 25 luglio 2014 , che integra il Regolamento (UE) n. 514/2014 per quanto riguarda la designazione e le responsabilità di gestione e di controllo delle autorità responsabili e lo status e gli obblighi delle autorità di audit;

VISTO i Regolamenti delegati (UE) n. 1048/2014 e 1049/2014 del 30 luglio 2014 della Commissione in tema di comunicazione, pubblicità e diffusion e delle informazioni;

VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/840 della Commissione del 29 maggio 2015 sui controlli effettuati dalle autorità responsabili ai sensi del Regolamento (UE) n. 514/2014 ;

VISTA la Decisione C(2015) 5343 del 3 agosto 2015 con la quale la Commissione Europea ha approvato il Programma Nazionale dell'Italia per il sostegno nell'ambito del Fondo asilo, migrazione e integrazione (FAMI) per il periodo dal 2014 al 2020, successivamente modificato e approvato con Decisione C(2017)8713 del 11 dicembre 2017 nel quale è previsto uno stanziamento massimo del contributo comunitario pari ad € 387.698. 100,00 finanziato dalla linea di bilancio 18/03/01 del bilancio generale dell'Unione;

CONSIDERATO che il Programma Nazionale FAMI 2014 - 2020 individua, rispettivamente, quale Autorità responsabile il Ministero dell'Interno - Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione, quale Autorità delegata allo svolgimento delle funzioni di gestione ed attuazione di interventi relativi all'obiettivo specifico 2 "Integrazione dei cittadini di paesi terzi e migrazione legale" di cui al Capo III del Regolamento (UE) n. 516/2014 ;

VISTA la Convenzione sottoscritta in data 28.05.2015 tra il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'Interno e la Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per lo svolgimento delle funzioni di Autorità delegata nella gestione delle attività nell'ambito del Fondo asilo, migrazione e integrazione 2014-2020, con la quale sono regolati i rapporti tra le parti firmatarie nell'ambito delle seguenti priorità nazionali: Migrazione legale (art. 8 Regolamento (UE) n. 516/2014 ); Integrazione (art. 9 Regolamento (UE) n. 516/2014 );

VISTO in particolare l'articolo 2 della sopra menzionata Convenzione, il quale, in conformità ai contenuti della sezione 3 de l Programma Nazionale FAMI 2014 - 2020, relativamente all'obiettivo specifico 2 "Integrazione dei cittadini di paesi terzi e migrazione legale" assegna all'Autorità delegata le funzioni di gestione ed attuazione degli interventi di competenza dell'Autorità delegata medesima, ascritti alla Priorità nazionale "Integrazione", tra i quali, sono annoverate azioni relative a: servizi per il contrasto alla dispersione scolastica rivolti agli alunni stranieri; attività per la promozione dell'accesso ai servizi (alloggio, sistema sanitario nazionale, istruzione, mercato del lavoro) garantendo un sistema di servizi integrati; servizi d'informazione e comunicazione istituzionale anche attraverso il Portale Integrazione Migranti; servizi per la promozione della partecipazione dei migranti alla vita pubblica e sociale, valorizzando il ruolo delle associazioni di stranieri;

VISTO altresì il successivo articolo 5 della medesima Convenzione, con il quale sono attribuite all'Autorità Delegata le risorse finanziarie per il periodo 2014 - 2020 per un importo totale di € 135.000.000,00 (comprensivo del cofinanziamento nazionale), di cui € 57.000.000,00, comprensivo del cofinanziamento nazionale, destinati alle azioni individuate nel capoverso precedente;

VISTO l'Avviso pubblico multi-azione n. 1/2016 adottato dall'Autorità Delegata con decreto del 15 aprile 2016 per la presentazione di progetti da finanziare a valere sul Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014 - 2020 - OS2 Integrazione/Migrazione Legale - ON2 Integrazione - Piani d'intervento regionali per l'integrazione dei cittadini di paesi terzi, per un importo pari a € 31.000.000,00;

CONSIDERATO che nell'ambito dell'Avviso pubblico multi - azione sopra citato la regione Lombardia, con nota pervenuta il 20 giugno 2017, ha comunicato la rinuncia al finanziamento per il Progetto 1119 "Atto quarto: verso una cittadinanza attiva", facendo così registrare economie di spesa per un importo pari a € 344.000,00;

CONSIDERATA la necessità di operare in maniera continuativa e coerente rispetto alle azioni già intraprese nel sopra menzionato Avviso, con l'obiettivo di pr omuovere interventi volti a favorire l'accesso alle misure di integrazione , garantendo una piena attuazione dei Piani di intervento regionali per l'integrazione dei cittadini di Paesi terzi attraverso lo stanziamento delle risorse residue ammontanti a € 26 .000.000,00 a cui si aggiungono le economie di spese sopra descritte pari a 344.000,00;

RILEVATO che le azioni medesime afferiscono ad una pluralità di ambiti di intervento pertinenti la disciplina del fenomeno migratorio e degli effetti sociali di quest'ultimo, che riguardano competenze regionali, in forma esclusiva o concorrente, per la cui declinazione si rende necessaria una programmazione capace di integrare politiche, servizi ed iniziative che fanno riferimento ad aree diverse, fra loro complementari, secondo una strategia regionale di intervento unitaria ed attraverso l'attivazione di articolate e qualificate partnership territoriali, che soddisfino pienamente l'esigenza di sviluppare progetti effettivamente rispondenti ai fabbisogni emergenti dal territorio di riferimento;

RICHIAMATO l'art.7, comma 2 del citato Regolamento delegato (UE) n. 1042/2014 della Commissione del 25 luglio 2014, il quale prevede la concessione di sovvenzioni per progetti sulla base di un invito a presentare proposte a procedura ristretta, destinato solo a determinate organizzazioni selezionate, a motivo della natura specifica del progetto o della competenza tecnica o amministrativa degli organismi in vitati a presentare proposte;

VISTO inoltre il sistema di gestione e controllo (SI.GE.CO) adottato dall'Autorità delegata, trasmesso all'Autorità responsabile in data 21.01.2016 ed aggiornato nella versione del 20 novembre 2017, il quale nella parte relativa all'attività di controllo, prevede, sulla base di quanto disposto dal sopra citato art.7 del Regolamento delegato (UE) n. 1042/2014 della Commissione del 25 luglio 2014, tra le procedure di selezione dei progetti, la selezione tramite inviti a presentare proposte a procedura ristretta, attraverso la quale sono ammessi al finanziamento progetti rispondenti a specifiche esigenze territoriali emerse in fase di analisi dei fabbisogni, da proporsi da parte delle Regioni e delle Province Autonome;

VISTA la legge n. 241 del 7.08.1990  , e successive modificazioni ed integrazioni e in particolare l'art. 12 laddove si subordina l'adozione dei provvedimenti attributivi di vantaggi economici alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte delle amministrazioni procedenti dei criteri e delle modalità cui le amministrazioni stesse devono attenersi;

RILEVATA, pertanto, la necessità di definire l'articolazione ed i contenuti delle proposte progettuali per il consolidamento dei piani di intervento regionali per l'integrazione dei cittadini di Paesi terzi già intrapresi con il precedente Avviso pubblico multi-azione n. 1/2016, i criteri di selezione e valutazione delle stesse proposte progettuali, le modalità di assegnazione ed erogazione del contributo, le procedure di avvio, attuazione, monitoraggio e rendicontazione degli interventi finanziati;

DECRETA


 

Per le ragioni in premessa indicate, è adottato l'allegato Avviso pubblico multi-azione n. 1/2018 I.M.P.A.C.T. - Integrazione dei Migranti con Politiche e Azioni Coprogettate sul Territorio, per la presentazione di progetti da finanziare a valere sul Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014 - 2020 - OS2 Integrazione/Migrazione Legale - ON2 Integrazione - Consolidamento dei Piani d'intervento regionali per l'integrazione dei cittadini di paesi terzi, IMPACT , per un importo pari a € 26.344.000,00 (ventiseimilionitrecentoquarantaquattromila/00).

La procedura sarà esperita dalla Divisione I della Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione.

Al presente decreto sarà data pubblicità nelle forme previste dall' art. 32 della L. 18 giugno 2009, n. 69  , mediante pubblicazione sui siti del Ministero dell'Interno e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Avverso il presente decreto è ammesso ricorso in sede giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione o ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni dalla stessa data.

Il presente provvedimento sarà trasmesso alla Corte dei Conti ed all'Ufficio Centrale del Bilancio per i controlli di competenza.


Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

 

Roma, 1 marzo 2018

L'AUTORITA' DELEGATA Tatiana Esposito