Regione Toscana
norma

 
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI  
DECRETO 1 luglio 2016
  Riparto del Fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza per l'anno 2016, in favore dei Comuni c.d. «riservatari».  
  Pubblicato in GU, n. 217 del 16/09/2016
  Vigente al 14/08/2020 


 
  urn:nir:ministero.lavoro.politiche.sociali:decreto:2016-07-01;nir-1

Indice


IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

di concerto con

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196  , e successive modificazioni, recante «Legge di contabilita' e finanza pubblica»;

Vista la legge 28 agosto 1997, n. 285  , recante «Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunita' per l'infanzia e l'adolescenza» e, in particolare, l'art. 1 , che istituisce il Fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza finalizzato alla realizzazione di interventi a livello nazionale, regionale e locale e ne stabilisce i criteri di riparto;

Vista la legge 8 novembre 2000, n. 328  «Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali» e, in particolare, l'art. 20, che regolamenta il Fondo nazionale per le politiche sociali;

Visto l' art. 80, comma 17, della legge 23 dicembre 2000, n. 388  , recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)», il quale stabilisce la composizione del Fondo nazionale per le politiche sociali a decorrere dall'anno 2001;

Visto l' art. 1, comma 1258, della legge 27 dicembre 2006, n. 296  (legge finanziaria 2007), come modificato dall' art. 2, comma 470, della legge 24 dicembre 2007, n. 244  (legge finanziaria 2008), che prevede che la dotazione del Fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, di cui all' art. 1 della legge 28 agosto 1997, n. 285  , sia determinata, limitatamente alle risorse destinate ai comuni, cosiddetti «riservatari», di cui al comma 2, secondo periodo, dello stesso art. 1 , annualmente dalla legge finanziaria, con le modalita' di cui all' art. 11, comma 3, della legge 5 agosto 1978, n. 468  , e successive modificazioni;

Considerato pertanto che la predetta disposizione ha indicato, a decorrere dall'anno 2008, una diversa modalita' di allocazione delle risorse del Fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, limitatamente alle sole somme destinate ai predetti comuni «riservatari», prevedendo uno stanziamento autonomo, determinato annualmente nella Tabella C della legge finanziaria, laddove le rimanenti risorse del Fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza continuano a confluire, sia pure indistintamente, nel Fondo nazionale per le politiche sociali;

Visto il decreto 29 aprile 2008 del Ministro della solidarieta' sociale di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, registrato dalla Corte dei conti il 2 luglio 2008, registro n. 4, foglio n. 310, di riparto fra i comuni riservatari delle somme loro destinate del Fondo per l'infanzia e l'adolescenza per l'anno 2008, in applicazione del citato art. 1, comma 1258, della legge 27 dicembre 2006, n. 296  ;

Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 208  , recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita' 2016)», e in particolare la Tabella C, che stabilisce l'ammontare del Fondo per l'infanzia e l'adolescenza destinato ai comuni riservatari;

Visto l'art. 1, comma 386, della medesima legge, relativo alla definizione del Piano nazionale per la lotta alla poverta' e all'esclusione sociale, adottato con cadenza triennale e condiviso con le regioni e gli enti locali;

Visto altresi' l'art.1, comma 387, della medesima legge, che individua nelle famiglie con minori i nuclei destinatari in via prioritaria del Piano nazionale per la lotta alla poverta' e all'esclusione sociale nel 2016;

Visto il IV Piano nazionale di azione di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in eta' evolutiva di cui alla Dichiarazione mondiale sulla sopravvivenza, la protezione e lo sviluppo dell'infanzia, adottata a New York il 30 settembre 1990 e predisposto ai sensi dell' art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica del 14 maggio 2007, n. 103  ;

Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 209  , recante il «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2016 e il bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018»;

Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 28 dicembre 2015, concernente la «Ripartizione in capitoli delle Unita' di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2016 e per il triennio 2016-2018» ed, in particolare, la Tabella 4 che assegna al capitolo 3527, Fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, euro 28.794.000,00;

Considerato che occorre provvedere al riparto del Fondo infanzia e adolescenza per l'anno 2016 per la parte destinata alle citta' riservatarie per l'importo di euro 28.794.000,00;

Accertata la disponibilita' di competenza e di cassa sul pertinente capitolo 3527 del bilancio 2016, per un importo totale di euro 28.794.000,00;

Acquisita in data 5 maggio 2016 l'intesa della Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281  ;

Decreta:


   
  Art. 1   
  1.  Per l'attuazione delle misure «Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunita' per l'infanzia e l'adolescenza» di cui alla legge 28 agosto 1997, n. 285  , e' autorizzato il finanziamento, a favore dei 15 comuni riservatari individuati dall' art. 1, comma 2  , secondo periodo, della medesima legge, della somma complessiva di euro 28.794.000,00 di cui allo stanziamento disposto per il 2016, secondo la seguente ripartizione:
    Tabella 1 - Legge 28 agosto 1997, n. 285  Fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza - Anno 2016 Parte destinata ai comuni riservatari di cui all'art. 1, comma 2, II periodo
quota % sul totale Somme assegnate
Venezia1,90547.086,00
Milano9,892.847.726,60
Torino7,022.021.338,80
Genova4,791.379.232,60
Bologna2,33670.900,20
Firenze2,99860.940,60
Roma Capitale21,706.248.298,00
Napoli16,284.687.663,20
Bari4,341.249.659,60
Brindisi2,16621.950,40
Taranto3,38973.237,20
Reggio Calabria3,921.128.724,80
Catania5,371.546.237,80
Palermo11,283.247.963,20
Cagliari2,65763.041,00
Totale 100,00 28.794.000,00
 
 
  Art. 2   
  1.  Ulteriori risorse derivanti da provvedimenti di incremento dello stanziamento sul capitolo di spesa 3527 «Fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza», saranno ripartite fra i comuni riservatari con le stesse modalita' e criteri di cui al presente decreto come da Tabella 1.
 
 
  Art. 3   
  1.  I comuni destinatari comunicano al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nelle forme e nei modi previamente concordati, tutti i dati necessari al monitoraggio dei flussi finanziari e, nello specifico, i trasferimenti effettuati e gli interventi finanziati con le risorse del Fondo stesso.
 
  2.  L'erogazione delle risorse spettanti a ciascun comune deve essere comunque preceduta dalla rendicontazione sull'effettiva attribuzione ai beneficiari delle risorse trasferite nel secondo anno precedente il presente decreto.
 
 
  Art. 4   
  1.  I comuni destinatari si impegnano ad adottare una programmazione sull'utilizzo delle risorse coerente con gli obiettivi, le azioni e gli interventi definiti nei seguenti piani:
   a)  il IV Piano nazionale di azione di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in eta' evolutiva, di cui all' art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 103  , e le successive, eventuali, declinazioni regionali.
   b)  il Piano nazionale per la lotta alla poverta' e all'esclusione sociale, previsto dall' art. 1, comma 386, della legge 28 dicembre 2015, n. 208  , e le successive, eventuali, declinazioni regionali.
 

Il presente decreto sara' trasmesso alla Corte dei conti per il visto e la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana nonche' sul sito istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali www.lavoro.gov.it alla sezione pubblicita' legale.
 

Roma, 1° luglio 2016

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Poletti

Il Ministro dell'economia e delle finanze Padoan