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MINISTERO DELL'INTERNO - COMITATO OLIMPICO NAZIONALE ITALIANO  
PROTOCOLLO INTESA 13 maggio 2016
  Sulle modalità di collaborazione per la diffusione, la pratica e l'implementazione di attività sportive a favore dei minori stranieri ospiti del sistema di accoglienza nazionale.  
 


 
  urn:nir:ministero.interno:protocollo.intesa:2016-05-13;nir-1

TRA

Il Ministero dell'Interno (di seguito denominato Amministrazione), con sede in Roma, Piazza del Viminale 1, nella persona del Sottosegretario di Stato On.le Domenico Manzione

E

Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, (di seguito denominato CONI), con sede in Roma, Largo Lauro De Bosis, n. 15, nella persona del Presidente Dott. Giovanni Malagò

Di seguito denominate le Parti.

PREMESSO CHE

Il Ministero dell'Interno, tra le sue funzioni, ha anche quella di curare le politiche dell'immigrazione sul territorio e la loro concreta attuazione a livello locale, favorendo lo sviluppo di sinergie ed iniziative ed elaborando strumenti finalizzati a migliorarle e renderle più efficaci;

il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'Interno, attraverso la Direzione centrale per le politiche dell'Immigrazione e dell'Asilo, svolge, tra le altre, funzioni di analisi e programmazione delle politiche migratorie, di monitoraggio, impulso e promozione degli interventi di inclusione sociale da attuare a livello locale per la concreta realizzazione delle politiche dell'immigrazione sul territorio;

il CONI è "autorità di disciplina, regolazione e gestione delle attività sportive, intese come elemento essenziale della formazione fisica e morale dell'individuo e parte integrante dell'educazione e della cultura nazionale" (art 1 dello Statuto);

il CONI promuove la massima diffusione della pratica sportiva, anche al fine di garantire l'integrazione sociale e culturale degli individui e delle comunità residenti sul territorio, tenendo conto delle competenze delle Regioni, delle Province autonome e degli Enti locali (art. 3 dello Statuto);

il CONI ai sensi del 23 luglio 1999, n. 242 e successive modificazioni ed integrazioni, promuove le opportune iniziative contro ogni forma di discriminazione e di violenza nello sport;

il CONI in quanto Istituzione pubblica esponenziale dello Sport Italiano opera, in base all'art. 14 dello Statuto, sul territorio nazionale con un'organizzazione di tipo reticolare costituita dai Comitati Regionali, che rappresentano l'Ente sul territorio di loro competenza in armonia con i principi fissati dagli organi centrali del CONI stesso;

il CONI per l'espletamento dei suoi compiti si avvale della Coni Servizi S.p.A., Società interamente partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, istituita dalla L. 178/2002  ;

CONSIDERATO CHE la finalità del presente Protocollo d'intesa è quella di incoraggiare la diffusione e la pratica di attività sportive dei minori stranieri ospitati nel sistema di accoglienza nazionale, ampliando le prestazioni già offerte all'interno dei centri di accoglienza e proponendo attività sportive finalizzate alla socializzazione e al benessere relazionale;

la pratica delle attività sportive offre sia un valore intrinseco ai fini della salute psicofisica ed emotiva e della socializzazione, sia un effetto di supporto ai percorsi di buona accoglienza.

VISTI

- il decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142  , "Attuazione della direttiva 2013/33/UE recante norme relative all'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, nonché della direttiva 2013/32/UE, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale" ed, in particolare, gli articoli 18 e 19 del predetto decreto n. 142 recanti disposizioni sui minori;

- l'Intesa, in data 10 luglio 2014, tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali per fronteggiare il flusso straordinario di cittadini extracomunitari, adulti, famiglie e minori stranieri non accompagnati;

CONVENGONO QUANTO SEGUE


   
  Art. 1 

Oggetto

 
  1.  Il presente Protocollo di Intesa ha per oggetto la collaborazione tra il Ministero dell'Interno - Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione - Direzione centrale per le Politiche dell'Immigrazione e dell'Asilo e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano circa la diffusione, la pratica e l'implementazione di attività ludico motorie e sportive a favore dei minori stranieri ospiti del sistema di accoglienza nazionale.
 
  2.  La collaborazione è finalizzata alla realizzazione di un piano di lavoro che offra la possibilità di fruire di differenziate attività sportive e formative.
 
 
  Art. 2 

Obiettivi

 
  1.  L'obiettivo del presente Protocollo è favorire la pratica sportiva da parte dei minori durante la permanenza nel sistema di accoglienza, al fine di intercettare profondamente i bisogni espressivi della persona e di farne risorsa per il potenziamento di pratiche inclusive.
 
  2.  L'azione condivisa con la sottoscrizione del Protocollo vuole raggiungere più traguardi:
   Rinforzare e creare reti tra i diversi attori del territorio, potenziando il dialogo tra le parti della medesima comunità;
   Favorire la conoscenza diretta del minore straniero, della sua cultura, delle sue peculiarità per raggiungere un'armoniosa socializzazione;
   Esaltare il valore della differenza senza connotazioni negative;
   Creare spirito di gruppo;
   Allenare alla cooperazione, alla soluzione di problemi, al superamento degli ostacoli;
   Potenziare il senso di valore personale;
   Aiutare a comprendere il senso positivo del rispetto delle regole per poter raggiungere gli obiettivi;
   Attivare percorsi di formazione.
 
 
  Art. 3 

Impegni delle Parti

 
  1.  Il CONI, anche attraverso CONI Servizi SpA, si impegna a presentare, a seguito di richiesta da parte dell'Amministrazione, apposita proposta progettuale contenente le modalità e i termini sulla base dei quali attivare il rapporto di collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi di cui al precedente art. 2  .
 
  2.  Tale proposta dovrà, in particolare, prevedere in via esemplificativa e non esaustiva:
   le attività da svolgere in collaborazione;
   le modalità di esecuzione delle attività;
   il piano economico finanziario ripartito in 3 annualità;
   il personale, e le strutture coinvolte.
 
  3.  Il Coni si impegna ad osservare le disposizioni in materia di sicurezza, di riservatezza e trattamento dei dati e, altresì, nello svolgimento di tutte le attività ad esso preposte ed affidate, al rispetto delle procedure ad evidenza pubblica ove ne ricorrano i presupposti.
 
  4.  L'Amministrazione si impegna a procedere per rendere disponibili, le risorse necessarie per l'esecuzione delle attività di cui al presente Protocollo.
 
 
  Art. 4 

Comitato tecnico

 
  1.  Ai fini della realizzazione del presente Protocollo verrà istituito, presso il Ministero dell'Interno - Dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione, un Comitato tecnico composto da due rappresentanti dell'Amministrazione dell'Interno, di cui uno con funzioni di coordinamento, tre rappresentanti del CONI e un rappresentante del Servizio centrale del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR).
 
 
  Art. 5 

Controlli e Circuito finanziario

 
  1.  Per la successiva realizzazione dell'attività progettuale, nonché per i controlli amministrativo-contabili specifici, coerentemente con quanto previsto dalle relative disposizioni normative in materia, sarà stipulata dall'Amministrazione apposita convenzione di finanziamento, che regolamenterà nel dettaglio i rapporti con il CONI.
 
 
  Art. 6 

Modifiche

 
  1.  Tutte le modifiche al presente Protocollo saranno vincolanti per le parti solo qualora fatte per iscritto e debitamente sottoscritte dalle parti.
 
 
  Art. 7 

Efficacia e durata

 
  1.  Il presente Protocollo entra in vigore dalla data di sottoscrizione e ha efficacia per 3 anni, e con espressa intenzione delle parti è suscettibile di rinnovo.
 

Le Parti si impegnano a concordare, in uno spirito di reciproca collaborazione, eventuali procedure ed adempimenti non specificati nel presente Protocollo, ma necessari per un ottimale conseguimento dei reciproci obiettivi.
 

Roma,13 maggio 2016

Per il COMITATO OLIMPICO NAZIONALE ITALIANO Dott. Giovanni Malagò

Per il MINISTERO DELL'INTERNO On.le Domenico Manzione