Regione Toscana
Motivi di ingresso e soggiorno
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Ingresso in Italia per soggiorno di lunga durata, a tempo determinato o indeterminato, presso gli adottanti o gli affidatari, del minore non comunitario destinatario del provvedimento di adozione o di affidamento a scopo di adozione.
Ingresso in Italia per soggiorno di breve durata di cittadino non comunitario che intende viaggiare per finalità economico-commerciali, per contatti o trattative, per l'apprendimento o la verifica dell'uso e del funzionamento di beni strumentali acquistati o venduti nell'ambito di contratti commerciali e di cooperazione industriale.
Ingresso per soggiorno di breve o lunga durata, ma sempre a tempo determinato, del cittadino non comunitario che abbia necessità di sottoporsi a trattamenti medici presso istituzioni sanitarie italiane, pubbliche o private accreditate.
Ingresso in Italia per un soggiorno di lunga durata a tempo indeterminato del cittadino non comunitario titolare di passaporto diplomatico o di servizio, destinato a prestare servizio presso le rappresentanze diplomatico-consolari del suo Paese, in Italia o presso la Santa Sede.
Ingresso per soggiorno di breve durata dello sportivo non comunitario, di allenatori, direttori tecnico-sportivi, preparatori atletici che intendono partecipare o siano invitati a partecipare, a carattere professionistico o dilettantistico, a singole competizioni o ad una serie di manifestazioni sportive organizzate dalle Federazioni sportive nazionali o dalle Discipline sportive associate riconosciute dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, in territorio nazionale.
Ingresso per soggiorno di breve durata del cittadino non comunitario invitato da enti, istituzioni, organizzazioni pubbliche o private ma notorie, quale ospite di particolari eventi e manifestazioni di carattere politico, scientifico o culturale. Il visto per invito viene rilasciato anche per l'esercizio del diritto di difesa al cittadino non comunitario destinatario di esplicita autorizzazione all'ingresso.
Ingresso in Italia, per soggiorno di breve o lunga durata, a tempo determinato o indeterminato, del cittadino non comunitario che intende esercitare un'attività professionale o lavorativa a carattere non subordinato.
Ingresso e soggiorno di cittadino non comunitario che presta un’attività lavorativa continuativa per le necessità della vita familiare del datore di lavoro come ad esempio colf, assistenti familiari o baby sitter, governanti, camerieri, cuochi.
Ingresso per soggiorno del cittadino non comunitario chiamato in Italia a prestare un'attività lavorativa a carattere subordinato stagionale. L'autorizzazione al lavoro stagionale ha validità da venti giorni ad un massimo di nove mesi.
Ingresso per soggiorno di breve o lunga durata, a tempo determinato o indeterminato, del cittadino non comunitario chiamato in Italia a prestare un'attività lavorativa a carattere subordinato.
Ingresso e soggiorno del cittadino non comunitario che abbia seguito un percorso di studio triennale nel proprio Paese, attestato dalle competenti Autorità del Paese di provenienza ed abbia ottenuto la relativa qualifica professionale, che deve essere riconosciuta in Italia ed essere compresa nei livelli 1, 2 e 3 della classificazione ISTAT delle professioni (dirigenti, ingegneri, architetti, informatici, chimici ecc.).

Ingresso e soggiorno del cittadino non comunitario che appartiene ad una delle categorie lavorative per le quali il nullaosta al lavoro viene rilasciato al di fuori delle quote periodicamente stabilite con il decreto flussi.

Ingresso per soggiorno del cittadino non comunitario chiamato in Italia a prestare un'attività lavorativa subordinata nel settore dello spettacolo (lavoratori occupati presso circhi o spettacoli viaggianti all'estero; personale artistico e tecnico per spettacoli lirici, teatrali, concertistici o di balletto; ballerini, artisti e musicisti da impiegare presso locali di intrattenimento; artisti da impiegare da enti musicali teatrali o cinematografici o da imprese radiofoniche o televisive, pubbliche o private, o da enti pubblici, nell'ambito di manifestazioni culturali o folcloristiche)
Ingresso per soggiorno del cittadino non comunitario destinato a svolgere attività sportiva professionistica o dilettantistica presso società sportive italiane. Il limite massimo di cittadini non comunitari impegnati in attività sportiva a titolo professionistico o comunque retribuita è annualmente fissato con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta del CONI.
Ingresso per soggiorno di breve o lunga durata, a tempo determinato del cittadino non comunitario che per ragioni legate alla sua funzione politica, governativa o di pubblica utilità deve recarsi in Italia.
Ingresso in Italia per soggiorno di lunga durata del cittadino non comunitario nei confronti del quale il congiunto residente in Italia intende esercitare il proprio diritto a mantenere o a riacquistare l'unità familiare.
Ingresso per soggiorno di breve o lunga durata, di religiosi e ministri di culto non comunitari appartenenti ad organizzazioni confessionali, che intendono partecipare a manifestazioni di culto o esercitare attività ecclesiastica, religiosa o pastorale.
Ingresso per prosecuzione di un soggiorno di lunga durata a tempo determinato o indeterminato di cittadini non comunitari titolari di carta o permesso di soggiorno la cui validità risulti scaduta, oppure titolari di permesso di soggiorno in corso di validità ma che si trovino incidentalmente sprovvisti di tali documenti ed intendano rientrare in Italia.
Ingresso per soggiorno del cittadino non comunitario che intende stabilirsi in Italia e sia in grado di mantenersi autonomamente, senza esercitare alcuna attività lavorativa.
Ingresso e soggiorno di cittadino non comunitario in possesso di un titolo di studio superiore che nel Paese in cui e' stato conseguito dia accesso a programmi di dottorato, chiamato in Italia da un' Universita' o un Istituto di ricerca per lo svolgimento di un'attivita' di ricerca. Può soggiornare per motivi di ricerca anche il ricercatore regolarmente soggiornante in Italia ad altro titolo, diverso da quello per richiesta di asilo o di protezione temporanea. Il cittadino straniero ammesso come ricercatore in uno Stato appartenente all'UE può fare ingresso in Italia senza necessità di visto per proseguire la ricerca già iniziata nell'altro Stato.
Ingresso in Italia per soggiorno di lunga durata ma a tempo determinato del cittadino non comunitario che intende seguire corsi di studio superiori o universitari, corsi di formazione professionale, programmi di scambio o iniziative culturali.
Ingresso in Italia per soggiorno di lunga durata ma a tempo determinato del cittadino non comunitario che intende frequentare un tirocinio formativo.
Attraversamento da parte di cittadino non comunitario del territorio delle parti contraenti nel corso di un viaggio da uno Stato terzo ad altro Stato terzo, a cui sia garantito l'ingresso nello Stato di destinazione finale e che percorra un tragitto che debba ragionevolmente portarlo a transitare sul territorio delle altre parti contraenti.

Accesso del cittadino non comunitario specificatamente soggetto a tale obbligo (allegato 4 del Codice Visti) alla zona internazionale di transito di un aeroporto, durante scali o tratte di un volo o di voli internazionali, senza entrare nel territorio della Parte contraente che ha rilasciato il visto. Costituisce un'eccezione al diritto generale di libero transito attraverso la zona internazionale di transito degli aeroporti.

Ingresso per soggiorno di breve durata del cittadino non comunitario che intende recarsi in Italia per brevi periodi per lo svolgimento di un'attività professionale connessa con il trasporto di merci o di persone, per via terrestre (autotrasportatori), o per via aerea (equipaggi di voli civili, charter o privati, diversi da quelli di linea il cui status è regolato dalla Convenzione di Chicago del 1944).
Ingresso per soggiorno di breve durata in Italia e negli altri Paesi dello spazio Schengen, del cittadino non comunitario che intende viaggiare per motivi turistici.
Ingresso per soggiorno di lunga durata per cittadini di Paesi con cui l'Italia ha stipulato degli specifici accordi in materia di attività di ricerca o lavoro occasionale nell'ambito di programmi di scambi di giovani o di mobilità di giovani o di persone collocate "alla pari".
Ingresso in Italia per soggiorno di breve o lunga durata, e comunque per un periodo non superiore ad un anno, del cittadino non comunitario, di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, autorizzato a partecipare ad un programma di volontariato.