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Nullaosta al lavoro domestico (richiesta numerica e nominativa) - DECRETO FLUSSI [Non comunitario o apolide]

È indispensabile per l’ottenimento del visto per lavoro subordinato e del successivo permesso di soggiorno per lavoro subordinato domestico.

*Scheda aggiornata al DPCM del 12 marzo 2019 (Decreto flussi 2019).*

Tempi del procedimento
Attivazione

Solo in corrispondenza della pubblicazione del decreto relativo ai flussi di ingresso dell'anno in corso. 

La domanda può essere inviata online

  • dal 16 aprile 2019

La domanda deve essere inviata entro il 31 dicembre 2019. 

Durata

60 giorni dalla presentazione della richiesta.

Revoca

Per eventuale revoca della richiesta di nullaosta, tramite comunicazione al SUI e per conoscenza al Centro per l’impiego, il datore di lavoro ha tempo 4 giorni dalla risposta del Centro per l'impiego relativa all'assenza di dichiarazioni di disponibilità all'impiego da parte di lavoratori italiani o stranieri regolarmente soggiornanti in Italia. 

Titolare del procedimento
Responsabile
Nome: Dr.ssa Rita Reale
E-mail: rita.reale@interno.it
Ente: Prefettura UTG
Ufficio: Sportello Unico Immigrazione di Lucca
Accesso al servizio
Requisiti

del lavoratore straniero:

  1. avere origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile;
  2. conclusione del periodo di istruzione obbligatoria e comunque compimento del 16° anno di età;
  3. consenso all’espatrio del minore da parte dell’esercente la patria potesta;

del datore di lavoro:

  1. Italiano, comunitario o straniero regolarmente soggiornante in Italia;
  2. può presentare la richiesta, quale datore di lavoro, sia il soggetto alle cui dipendenze si svolgerà il rapporto di lavoro, sia il soggetto facente parte del nucleo familiare (figlio/genitore/fratello, altro) che si obbliga in sostituzione del congiunto che utilizzerà la prestazione di lavoro;
  3. reddito sufficiente a coprire le spese per retribuzione, vitto e alloggio e contributi per il lavoratore da assumere; il reddito del datore di lavoro può essere cumulato anche con quelli dei parenti di primo grado non conviventi o, in mancanza, di altri soggetti tenuti legalmente all’assistenza;
Documentazione richiesta
  1. Ricevuta dell'imposta di bollo di 16,00 euro da pagare con modalità telematiche presso i rivenditori autorizzati;
  2. se lo straniero è minore di 16 anni, documentazione comprovante l'assolvimento dell'obbligo di frequenza scolastica di almeno 8 anni, rilasciata da una scuola statale o da ente pubblico o altro istituto paritario secondo la legislazione vigente nel Paese di provenienza del minore straniero, debitamente vistata, previa verifica della legittimazione dell'organo straniero che ha rilasciato il predetto documento, da parte delle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane;
  3. se lo straniero è minorenne, documentazione attestante l'assenso all'espatrio da parte dell'esercente la patria potestà, tradotta e legalizzata dall'autorità diplomatica e consolare competente;
  4. eventuali autocertificazioni del reddito presentate dai parenti di primo grado non conviventi o di altri soggetti tenuti legalmente all’assistenza, che contribuiscono al raggiungimento del reddito sufficiente a coprire le spese per retribuzione, vitto e alloggio e contributi per il lavoratore da assumere;
  5. documento d’identità del datore di lavoro in originale ;
  6. fotocopia del passaporto o documento equipollente del lavoratore straniero in corso di validità. (Come leggere un passaporto arabo - Esempi pratici)
Come fare per...
Reperire i moduli

Non sono necessari moduli cartacei, perchè la domanda deve essere presentata online (vedi sotto "Presentare la domanda").

  • Modulo da compilare tramite il sito del Ministero dell'Interno: Modulo A
Presentare la domanda

Il datore di lavoro deve registrarsi sul sito web del servizio di inoltro delle domande del Ministero dell’Interno, compilare e inviare il modulo online.
Dal sito   https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/Index2 è possibile visualizzare lo stato della propria pratica.

Per assistenza nella presentazione della domanda rivolgersi ai punti informativi della provincia di Lucca
Ricevere il provvedimento

Il datore di lavoro viene convocato dallo Sportello Unico per il rilascio del nullaosta e la sottoscrizione del contratto di soggiorno.
Al momento della convocazione il datore di lavoro deve portare i documenti richiesti (vedi sopra “Accesso al servizio - Documentazione richiesta”).
Lo Sportello Unico controlla i documenti.
Il datore di lavoro informa il lavoratore straniero dell'avvenuto rilascio del nullaosta per consentirgli di chiedere il visto di ingresso all' autorità diplomatico-consolare italiana nello Stato di residenza.
Per il visto d’ingresso e la richiesta del permesso di soggiorno, il nullaosta potrà essere utilizzato entro 180 giorni dalla data di rilascio.

Riferimenti normativi
  1. Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2019 “Programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l'anno 2019.”

  2. Circolare del 9 aprile 2019, n. 1257 del Ministero dell'interno - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2019 concernente la programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l'anno 2019.”

  3. Artt. 5-bis e 22 del D.Lgs. 286 del 25 luglio 1998 “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”.
  4. Artt. 30, 30-bis, 30-ter, 30-quater, 30-quinquies, 30-sexies, 31, 32, 33, 34, 35 del D.P.R. 394 del 31 agosto 1999 “Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286”come modificato dal D.P.R. 334 del 18 ottobre 2004.
  5. Art. 3, comma 6, della Legge n. 335 del 08 agosto 1995 “Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare”.
  6. Circolare n. 9 del 08 marzo 2005 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali d’intesa col Ministero dell’Interno.
  7. Art. 1 comma 622 della Legge n.296 del 27 dicembre 2006 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)".
Per saperne di più